10 febbraio: giornata della menzogna, nessuna pacificazione con padroni e fascisti!
Il 10 febbraio di ogni anno lo stato “democratico” italiano celebra il cosiddetto “giorno del ricordo” con il quale falsifica le vicende delle terre del confine orientale d’Italia. I nazifascisti vengono celebrati come “vittime” e “martiri”, i partigiani jugoslavi e italiani come “carnefici”.
Tutte le istituzioni e i partiti borghesi di destra e di “sinistra” promuovono questa ricorrenza perché falsificare il passato serve a dominare nel presente. Ci parlano di “pacificazione” , di “memoria condivisa” e dicono “siamo tutti italiani”. Ma per i lavoratori e i proletari il presente è fatto di licenziamenti, miseria, precarietà, sfratti e devastazione ambientale. I padroni, gli industriali, i banchieri ci fanno pagare la crisi del loro sistema con sempre più sfruttamento , rapina sociale e oppressione. I fascisti come Forza Nuova e Casa Pound hanno sempre più spazi politici, finanziati dai padroni, legittimati dalle istituzioni e protetti dalla polizia.
E per chi alza la testa, come nel caso del movimento No Tav, ecco pronta l’accusa di “terroristi”, proprio come i nazisti un tempo chiamavano “banditi” i partigiani. E infatti i partigiani ci hanno indicato la via per farla finita con gli oppressori, gli sfruttatori e i loro servi: sui posti di lavoro, nei quartieri, nelle università, nelle scuole, nei territori: ovunque Resistenza – ovunque lotta di classe!
Collettivo Tazebao – per la propaganda comunista
febbraio 2014
